A tavola ci si può sentire soli

Succede sempre così. Quando ci si mette a dieta o bisogna seguire un regime alimentare spuntano inviti, compleanni a cui non è proprio possibile dire di no. Le persone con limitazioni alimentari a causa di allergie, problemi di salute, restrizioni religiose o culturali hanno maggiori probabilità di sentirsi sole quando non possono condividere ciò che gli altri stanno mangiando anche se sono sedute allo stesso tavolo.

Kaitlin Woolley, autrice dello studio pubblicato su Journal of Personality and Social Psychology, ha rilevato che le persone si sentono più connesse e si fidano maggiormente l’uno dell’altra quando condividono lo stesso cibo o mangiano il cibo dallo stesso piatto. Al contrario, quando gli viene impedito di condividere il pasto, le persone soffrono di “preoccupazioni alimentari” perché si preoccupano di ciò che possono mangiare e di come gli altri potrebbero giudicarle, sentendosi più sole, indipendentemente da quanto grave sia la loro restrizione o se la loro restrizione sia imposta o volontaria.

Sempre più adulti scelgono diete ristrette come quelle senza glutine, vegetariane o vegane per motivi di salute o etici. «La capacità delle persone di connettersi con gli altri rispetto al mangiare è un problema di cui non credo che le persone siano abbastanza consapevoli» ha detto Kaitlin Woolley.

Fonte: Food restriction and the experience of social isolation