Città più verdi per il bene dei bambini

Servono città a misura di bambino, più verdi e meno inquinate. Perché l’ambiente incide sul loro sviluppo cognitivo, già durante la gravidanza. Uno studio del Barcelona Institute for Global Health (SGlobal) pubblicato su Environment International ha fornito ulteriori prove di quanto sia importante per la salute – soprattutto dei più piccoli – una pianificazione urbana ben progettata. Perché l’ambiente costruito, lo spazio verde e l’inquinamento atmosferico possono influenzare le funzioni cognitive e motorie nei bambini.

Già numerosi studi avevano dimostrato come l’ambiente urbano può influenzare il neurosviluppo fin dal concepimento, per esempio attraverso l’esposizione all’inquinamento atmosferico. In questo si è analizzato cosa succede quando ci sono più fattori di rischio.

I ricercatori hanno analizzato le esposizioni residenziali urbane dalla gravidanza fino all’età di tre anni. I fattori analizzati includono l’ambiente costruito (densità edilizia, vicinanza ai trasporti pubblici, ricchezza di strutture, ecc.), gli spazi naturali e l’inquinamento atmosferico da biossido di azoto (NO2) e particolato fine (PM2.5). Le funzioni cognitive (abilità verbali e non verbali) e motorie (funzioni motorie fini e grossolane) sono state valutate con test validati quando i bambini avevano quattro o cinque anni.

I risultati hanno mostrato che l’esposizione ad alcuni fattori era associata alla funzione cognitiva e motoria dei bambini a cinque anni. In particolare, una maggiore esposizione al verde entro 300 metri dalla casa durante la gravidanza era associata a maggiori capacità verbali. Al contrario, una maggiore connettività (densità di intersezioni stradali) e la diversità dell’uso del suolo durante la gravidanza erano associate a minori capacità verbali.

«A nostra conoscenza, questo è il primo studio che mostra l’impatto negativo di alcuni fattori dell’ambiente costruito sulle abilità verbali dei bambini. Per quanto riguarda l’inquinamento atmosferico, in linea con le ricerche precedenti, una maggiore esposizione alle polveri sottili durante la gravidanza è stata associata a punteggi più bassi nei test della funzione motoria fine. Durante la gravidanza, la placenta e la barriera emato-encefalica, che protegge il cervello e il midollo spinale, sono sistemi di difesa ancora immaturi e forniscono solo una protezione parziale al feto contro gli inquinanti ambientali» dice Anne-Claire Binter, autrice principale dello studio.

https://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S0160412021005584?via%3Dihub

IT-NON-05859-W-11/2023