Emicrania nei bambini e alimentazione

Nelle forme più gravi e croniche l’emicrania pediatrica influisce enormemente sulla qualità della vita, soprattutto in termini di perdita di giorni di scuola. E non solo. Sono molteplici i fattori che possono scatenare l’attacco, come quelli di natura emotiva. Sotto accusa, spesso, anche alcuni alimenti. Non esiste, però, una lista di cibi vietati uguale per tutti. I ricercatori del Bambino Gesù, dopo aver esaminato la letteratura scientifica su alimentazione ed emicrania, hanno evidenziato che non bisogna eliminare un cibo dalla dieta senza prima verificare se esiste un rapporto costante fra l’assunzione di un alimento e l’insorgenza del mal di testa in un breve intervallo di tempo. I risultati dello studio sono stati pubblicati sulla rivista Nutrients.  

Tra gli alimenti che più frequentemente vengono accusati di provocare il mal di testa sono compresi il cioccolato, il glutammato di sodio, i nitriti, i dolcificanti artificiali e gli alimenti contenenti il glutine. In realtà non è mai stato dimostrato che l’assunzione di cioccolato possa scatenare un attacco emicranico. Gli studi effettuati tramite la somministrazione di cioccolato, al fine di provocare l’attacco emicranico, hanno dato esito negativo. Lo stesso vale per il glutammato di sodio, usato nella cucina cinese. In alcuni studi, il glutammato è stato somministrato insieme al cibo ad alcuni soggetti e non ad altri. E la comparsa del mal di testa non si è rilevata più frequente nei primi rispetto ai secondi.

Non ci sono, invece, studi scientifici che possano confermare il ruolo dei dolcificanti come fattori scatenanti. Al contrario, attenzione alla caffeina presente in alcune bevande gassate.  L’eccessivo consumo, ma anche la sua sospensione rapida, può far insorgere il mal di testa.

https://www.mdpi.com/2072-6643/13/8/2714

IT-NON-05398-W-09/2023