Il proposito della dieta sana

Dopo la grande abbuffata di questi giorni – impossibile resistere alle tentazioni – ognuno si è ripromesso di iniziare il nuovo anno con un po’ di dieta, per cercare di recuperare i chili messi su durante le feste o per smaltire quel sovrappeso che ci assilla da tempo. E poi ci sono gli sportivi che la lotta non la fanno contro i chili di troppo ma contro i muscoli che non sono mai abbastanza. In ogni caso, per tutti, l’invito è a seguire un’alimentazione sana ed equilibrata.  Per questo il Tavolo tecnico sulla sicurezza nutrizionale (TASiN), con il contributo delle Società scientifiche che si occupano di nutrizione, ha elaborato il documento Dieta iperproteica e dieta ipoglucidica: il punto tra suggestioni e realtà, allo scopo di definire elementi di indirizzo, e scongiurare comportamenti di “autoprescrizione di regimi dietetici” senza alcun controllo specialistico. In altre parole, niente fai da te. Anche se si è sportivi e in perfetta salute.

Nell’atleta l’alimentazione gioca sicuramente un ruolo cruciale: una nutrizione adeguata e bilanciata in tutte le componenti determina la possibilità di migliorare ed ottimizzare le performance, attraverso il potenziamento della massa muscolare scheletrica. L’allenamento e le performance sportive non possono prescindere da adeguati introiti energetici, bilanciati in tutti i macronutrienti. Attenzione quindi alle diete iperproteiche che vanno così di moda. Un eccessivo introito proteico, per quanto costituito da proteine ad alto valore biologico e aminoacidi di alta qualità, non esclude però danni a lungo termine a livello di più organi ed apparati. 

Le diete relativamente ipoglucidiche e iperproteiche con inadeguato apporto energetico potrebbero favorire una condizione definita dal CIO (Comitato Olimpico Internazionale) Consensum Group, come Relative Energy Deficiency in Sport. Tale condizione ha, come problema di fondo, l’inadeguatezza dell’energia che serve per supportare le funzioni corporee coinvolte nella salute e nelle prestazioni sportive ottimali. 

https://www.salute.gov.it/portale/news/p3_2_1_1_1.jsp?lingua=italiano&menu=notizie&p=dalministero&id=5724

IT-NON-06176-W-12/2023