Il prurito, un sintomo difficile da misurare

E’ praticamente impossibile resistere al prurito e assolutamente impensabile non cedere al bisogno di grattarsi per avere un attimo di sollievo. Peggiorando la situazione. Il prurito è un sintomo difficile da misurare, in particolare per i bambini con dermatite atopica che non sempre possono verbalizzare o quantificare la loro sofferenza. E spesso non è facile neanche per gli adulti, rendendo complicata la valutazione oggettiva sull’efficacia di trattamenti e farmaci.

Gli scienziati della Northwestern University hanno messo a punto un sensore morbido, che si posiziona sulla mano, in grado di quantificare effettivamente il prurito misurando i movimenti di quando ci si gratta. Sebbene sia stato testato su pazienti con dermatite atopica, può essere utilizzato per tutte le patologie che provocano prurito. 

«Il prurito tormenta tanti pazienti e può essere debilitante come il dolore cronico. Se riusciamo a valutare ‘il grattarsi’ in maniera accurata, allora abbiamo la possibilità di quantificare oggettivamente il prurito. E questo è davvero molto importante per i pazienti, soprattutto se sono bambini» sottolinea Shuai Xu, autore dello studio pubblicato su Science Advances.

«La dermatite atopica è molto più di un semplice prurito della pelle. È una malattia devastante e la qualità della vita, non solo per il bambino ma anche per il genitore, nei casi gravi, è equivalente a molte malattie potenzialmente letali. Grazie al sensore, medici e genitori hanno ora la possibilità di monitorare a casa il prurito nei pazienti per valutare la risposta a nuovi trattamenti e segnalare tempestivamente eventuali segnali di peggioramento» spiega Xu.

https://advances.sciencemag.org/content/7/18/eabf9405

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