Ipertensione e attività fisica, occhio all’orologio

Uno stile di vita sano e una moderata attività fisica giocano un ruolo significativo per chi soffre di ipertensione. Secondo un recente studio, però, anche la scelta dell’orario per allenarsi è importante. I ricercatori della Scuola di Physical Education and Sport, EEFE-USP dell’Università di San Paolo in Brasile hanno confrontato l’effetto di due classi ampiamente utilizzate di farmaci antipertensivi sull’ipotensione post-esercizio, un calo previsto e benefico della pressione sanguigna dopo una sessione di esercizio aerobico, soprattutto nel tardo pomeriggio o in prima serata. Secondo il team, i risultati dello studio possono aiutare gli operatori sanitari a scegliere il momento della giornata più vantaggioso per i pazienti da sottoporre a terapia fisica a seconda del tipo di farmaco usato per trattare la loro pressione alta, soprattutto per coloro che non rispondono bene al trattamento con farmaci.

«Le persone con ipertensione resistente, che assumono tre o più tipi di farmaci, tra cui un diuretico o quattro farmaci o anche più, senza raggiungere il livello di controllo desiderato, possono trarre vantaggio nel fare esercizio a fine giornata. In questo studio, abbiamo confrontato i soggetti trattati con farmaci per l’ipertensione che eseguivano esercizio al mattino e altri che si allenavano la sera. Il nostro organismo è guidato dal ciclo circadiano e la pressione sanguigna non fa eccezione. I meccanismi che abbassano la pressione arteriosa sono più attivi la sera per prepararci al riposo, mentre quelli che la sollevano sono più attivi al mattino quando ci svegliamo. In altre parole, la nostra teoria è che la sera potrebbe essere una buona opportunità per ottenere riduzioni significative» spiega Leandro Campos de Brito autore dello studio pubblicato su Clinical and Experimental Hypertension.

Fonte: Effects of ACEi and ARB on post-exercise hypotension induced by exercises conducted at different times of day in hypertensive men

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