Lievito, sfatiamo qualche fake

Per molti è stato un compagno fedele durante i mesi del lockdown. Per alcuni è stato un ‘ritrovarsi’ per altri una scoperta. Ma quel che è certo è che il lievito è entrato a far parte della nostra vita, quando tutti ci siamo scoperti pizzaioli e panificatori. E anche in questi giorni di festa tra pandori, panettoni e lievitati della tradizione il lievito è tornato protagonista. Eppure non mancano fake news.

Per questo il Gruppo Lievito di Assito, l’Associazione Italiana dell’industria olearia, che rappresenta le imprese del settore ha creato il sito welovelievito.it dove si può trovare tutto, ma proprio tutto quello che c’è da sapere, su questo ‘amico’ tanto antico quanto prezioso. Da come si conserva ai falsi miti da sfatare. Eccone alcuni:

IL LIEVITO FA INGRASSARE: FAKE!

100 grammi di lievito di birra hanno in media 54 calorie 0,5 grammi di grassi. Certo, spesso lo associamo ad alimenti ricchi in termini di calorie e lipidi, come i dolci. In realtà, non è il lievito in sé che ci fa ingrassare, ma l’abuso dei cibi che lo contengono. Il segreto per mantenere la linea, quindi, è controllare ciò che si consuma e, soprattutto, mantenere uno stile di vita attivo e un’alimentazione bilanciata.

CHI SOFFRE CELIACHIA NON PUO’ ASSUMERE LIEVITO: FAKE!

Il lievito non contiene glutine ed è ricco di preziose sostanze nutritive che possono aiutare molto il nostro organismo e il nostro benessere. Il Saccharomyces cerevisiae, è sicuro per tutti coloro che soffrono di questa malattia. Chi soffre di celiachia può consumare lievito.

IL LIEVITO PROVOCA INTOLLERANZA: FAKE!

L’intolleranza al lievito non esiste. Il lievito solitamente utilizzato nella panificazione – Saccharomyces cerevisiae – è facilmente digeribile dall’uomo. Al punto che il lievito non è incluso nella lista di sostanze che potrebbero causare allergie e intolleranza, che per legge devono essere evidenziate in etichetta. benché di intolleranza al lievito non possa propriamente parlarsi, non è escluso che in determinate e specifiche circostanze di particolare sensibilità, le numerose proteine contenute nel lievito possano acuire fastidi già esistenti. È bene comunque sottolineare che si tratta di un’eventualità rara, non legata all’alimento in sé e che è sempre bene consultare un medico specialista per una diagnosi puntuale.   

www.welovelievito.it