Lo stress sociale ci sta annientando

La previsione è senza dubbio inquietante ma uno scienziato ambientale dell’University of Massachusetts Amherst non ha dubbi, la spiegazione per il declino della popolazione globale previsto a partire dal 2064 è da ricercare nello stress sociale. Secondo lo scienziato Alexander Suvorov lo stress da social media e altre interazioni sociali in gran parte vuote o travolgenti può portare o contribuire a cambiamenti nel comportamento riproduttivo e nella fisiologia riproduttiva.

In un articolo pubblicato sulla rivista Endocrinology, egli esamina varie teorie che circondano il precedente declino della popolazione umana mentre i modelli prevedono una diminuzione “notevole” da 9,7 miliardi di persone nel 2064 a 8,8 miliardi entro il 2100. La popolazione di alcuni Paesi ha già raggiunto il picco e si prevede che diminuirà del 50% entro la fine del secolo.

«Una caratteristica unica del prossimo calo della popolazione è che è quasi esclusivamente causato dalla diminuzione della riproduzione, piuttosto che da fattori che aumentano i tassi di mortalità (guerre, epidemie, fame, condizioni meteorologiche gravi, predatori ed eventi catastrofici)» dice Suvorov.

Negli ultimi 50 anni, si è verificata una diminuzione del 50% del numero di spermatozoi. Lo stress è noto per sopprimere il numero di spermatozoi, l’ovulazione e l’attività sessuale. Mentre i cambiamenti nella fisiologia riproduttiva sono di solito attribuiti agli effetti degli inquinanti che alterano il sistema endocrino, Suvorov ritiene che non sia l’unico fattore.

https://www.endocrine.org/news-and-advocacy/news-room/2021/stress-from-rising-population-numbers-may-cause-a-decline-in-human-fertility