Mangiamo meno ‘raffinato’

Non sempre stare male è evitabile. Ma avere cura di noi è sempre possibile. Soprattutto a tavola. Cosa comprare e cosa lasciare sugli scaffali del supermercato può fare la differenza sulla nostra salute. Uno studio pubblicato sul British Medical Journal ha evidenziato che il consumo elevato di cereali raffinati, come croissant e pane bianco, è associato a un rischio più elevato di malattie cardiovascolari. Lo studio PURE, Prospective Urban Rural Epidemiology ha analizzato per 16 anni le abitudini alimentari di 21 Paesi scoprendo che l’assunzione di cereali raffinati e zuccheri aggiunti è aumentata notevolmente nel corso degli anni.

I cereali raffinati includono prodotti realizzati con farina raffinata -ad esempio bianca- inclusi pane bianco, pasta, cereali per la colazione, cracker e prodotti da forno e dessert contenenti cereali raffinati. 

Lo studio ha scoperto che consumare più di sette porzioni di cereali raffinati al giorno è associato a un rischio maggiore del 27 per cento di morte precoce, del 33 per cento di malattie cardiache e del 47 per cento di ictus.

«Questo studio conferma che una sana alimentazione deve limitare il consumo di cibi eccessivamente elaborati e raffinati» afferma Scott Lear, uno degli autori dello studio.

Lo studio suggerisce di mangiare cibi integrali come riso integrale e orzo e di consumare meno cereali e prodotti di grano raffinato. Non sono stati riscontrati effetti negativi significativi per la salute sul consumo di cereali integrali o riso bianco.

http://dx.doi.org/10.1136/bmj.m4948

IT-NON-04121-W-03/2023