Non è vero che oggi siamo tristi

Non è vero che oggi sia il giorno più triste dell’anno per una strana congiunzione e calcoli complicati. E nemmeno per chissà quale motivazione scientifica di neuropsicologia. E’ una bufala, una trovata pubblicitaria di qualche anno fa. Alla quale però, forse, è bello credere. Perché se almeno un giorno l’anno possiamo dare la colpa di una nostra eventuale malinconia agli algoritmi, magari ci sentiamo sollevati.

Che gennaio non sia proprio un mese ‘allegro’ è sotto gli occhi di tutti. Ci sono da smaltire i chili e lo stress accumulati durante le feste, c’è la noia di dover riprendere la scuola o il lavoro dopo le vacanze (più o meno lunghe), il clima non è il massimo e c’è meno luce. Ma non è vero che il terzo lunedì del mese, il cosiddetto Blue Monday sia il più deprimente dell’anno.

L’idea è nata qualche anno fa ad un’agenzia di viaggi che cercava una trovata pubblicitaria per invitare le persone ad andare al mare in inverno verso mete esotiche e ha chiesto aiuto al dottor Cliff Arnall che ha firmato uno studio in tal senso per poi smentirlo pubblicamente più volte.

E allora, che oggi sia una giornata non di tristezza ma di sogni. Magari di un viaggio in una meta lontana ed esotica. Perché per sognare una cosa bella non serve essere depressi, qualcuno avvisi i pubblicitari di quell’agenzia di viaggi.

Fonte: Blue Monday: a depressing day of pseudoscience and humiliation