Nuovo studio contro la degenerazione muscolare

Una ricerca pubblicata su Science Advances condotta dall’Istituto di biologia e patologia molecolari del Cnr rivela come cambiare l’identità di una popolazione di cellule muscolari possa promuovere la rigenerazione dei muscoli distrofici. Le cellule al centro dello studio sono le FAP, progenitrici fibro-adipogeniche e la loro funzione è quella di aiutare o danneggiare il muscolo. Le FAP, infatti, in condizioni fisiologiche rilasciano dei fattori che aiutano le cellule staminali muscolari alla rigenerazione del muscolo. Durante il processo di degenerazione dei tessuti affetti da distrofia muscolare di Duchenne, invece, le FAP danno origine all’infiltrato adiposo e fibrotico che sostituisce progressivamente il tessuto muscolare, rendendolo meno funzionale.

«Abbiamo rivelato in che modo è possibile cambiare il destino di queste cellule riuscendo a spingerle a formare nuovo tessuto muscolare e bloccando quindi la loro capacità di generare cellule fibrotiche e adipose. Sapevamo, da studi precedenti, che le FAP sono capaci di acquisire diverse identità a seconda dell’ambiente in cui si vengono a trovare e in questo lavoro abbiamo capito come riconvertirle in cellule in grado di partecipare alla rigenerazione muscolare, piuttosto che alla degenerazione» spiega Chiara Mozzetta, una delle autrici dello studio.

La ricerca potrebbe aprire la strada a un approccio farmacologico per quelle patologie, come la distrofia muscolare di Duchenne, in cui le FAP contribuiscono alla degenerazione muscolare.

https://advances.sciencemag.org/content/7/23/eabd9371

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