Prelievo venoso al primo colpo

Su circa 20 milioni di esami del sangue eseguiti a livello globale ogni giorno, si stima che quasi il 45 per cento comporti un certo grado di disagio per il paziente, soprattutto anziano, le cui vene sono più difficili da accedere a causa di condizioni mediche come il diabete o una giovane età o semplicemente caratteristiche individuali. I ricercatori dello Skoltech di Mosca hanno sviluppato un prototipo in grado di rendere i prelievi di sangue molto più facili e quindi meno fastidiosi: il paziente mette il braccio sotto il dispositivo che, in meno di un secondo, inizia a cercare le vene e le proietta sull’avambraccio.

«Gli scanner venosi a infrarossi sono diventati comuni nella pratica clinica. Tuttavia, questo è il primo che fa tutto in virtù dell’intelligenza artificiale: una rete neurale pulisce ed elabora il segnale a infrarossi, la seconda rileva i contorni delle vene e la terza si interessa dell’allineamento costante per garantire che il modello venoso proiettato si sovrapponga alle vene effettive del paziente» spiega Dmitry Dylov, uno degli autori dello studio pubblicato sugli atti della ICARCV 2021. «Gli avambracci sono le parti del corpo solitamente utilizzate per gli esami del sangue, quindi è stata una naturale decisione sviluppare un sistema in grado di risolvere il problema della visualizzazione delle vene in questa specifica area ma è possibile utilizzare il dispositivo in altre parti del corpo e anche per cure veterinarie aiutando a gestire situazioni complesse. Se il paziente muove l’avambraccio, sebbene non è consigliabile durante un esame del sangue, il sistema avvia immediatamente la procedura di riallineamento» puntualizza Alexander Sarachakov, co-autore dello studio.

https://ieeexplore.ieee.org/document/9305503/