Quel ‘pizzico’ rovinavacanze

Le punture di insetto in estate sono sempre in agguato. Anche perché si vive di più all’aria aperta e con la pelle più scoperta. Il più delle volte si rivela sono un piccolo fastidio, altre un problema più complicato. Soprattutto nel caso dei più piccoli. Importante è non farsi prendere dal panico. Ecco dal Bambino Gesù di Roma qualche consiglio utile per come proteggere, ed eventualmente trattare, la pelle dei bambini dalle punture di insetto.

› Evitare tutti i repellenti quando si è esposti al sole, perché possono provocare fotodermatiti.
› Non avere paura del cortisone: in caso di puntura importante, applicare solo sulla puntura una crema a base di cortisone, per qualche giorno, fino a quando i fastidi si attenueranno. È consigliabile farsi indicare dal proprio pediatra o dermatologo quale crema cortisonica applicare.
› Se sul corpo dovessero manifestarsi più punture, associare anche un antistaminico per bocca su indicazione del pediatra o del farmacista.

› Evitare di applicare creme a base di antistaminico. Non sono efficaci e possono causare una fotodermatite.
› Se le punture sono già state grattate e sono escoriate (si presentano come una ferita aperta) è opportuno coprire le lesioni in attesa di sentire il pediatra o il dermatologo per valutare se vi è una sovrainfezione.
› Per capire se una lesione si è infettata, basta vedere se è erosa, secerne siero o è circondata da alone eritematoso (rosso) o se compaiono in pochi giorni altre lesioni senza previe punture.
In questo caso rivolgersi allo specialista.
› Tagliare sempre le unghie corte d’estate. Le unghie lunghe, tra punture, calore, sudamina, sono un importante veicolo di infezioni.

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