Ragnatele e falsi miti

Fin dall’antica Roma, le ragnatele sono state usate come rimedio per curare di tutto, dalle lesioni cutanee alle verruche. Nei tempi moderni, tuttavia, la letteratura contiene rapporti contrastanti sul fatto che la seta del ragno abbia o meno proprietà antimicrobiche. 

«La seta del ragno è uno dei miti che sembra essere stato stabilito dalla convinzione e non da un forte supporto empirico. Abbiamo quindi iniziato a esaminare i documenti che riportavano l’attività antimicrobica nei minimi dettagli e ci siamo resi conto delle carenze metodologiche» spiega Trine Bilde, autore senior dello studio pubblicato su iScience.

I ricercatori dell’Aarhus University hanno esaminato la ragnatela di sette diverse specie di ragni e non hanno trovato segni di attività antimicrobica. Sebbene ciò non escluda l’attività antimicrobica per tutte le specie di ragni, mette in dubbio molti degli studi riportati.

«Piuttosto che presumere che la seta di ragno sia antimicrobica, ora dovremmo presumere che non lo sia. Possiamo ancora testare l’idea in nuove specie ma con un punto di partenza più cauto» afferma Bilde.

Prima di inseguire falsi miti, credenze popolari e fake news è sempre bene affidarsi alla Scienza.

https://www.cell.com/iscience/fulltext/S2589-0042(21)01093-2

IT-NON-05597-W-10/2023