Riconoscere il talento aumenta l’inclusione professionale

Essere trattati in modo equo è importante, ma non è sufficiente. Soprattutto sul posto di lavoro. I ricercatori delle Università di Exeter, UCLA e Sonoma State hanno evidenziato che il riconoscimento del talento e delle qualità di una persona aumenta e rafforza il processo di inclusione e aumenta la salute mentale.

«Nei luoghi di lavoro è spesso riconosciuta l’importanza che i colleghi si trattino reciprocamente in modo equo, con dignità e senza pregiudizi. Tuttavia è importante sentirsi apprezzati e soprattutto stimati per un particolare tratto distintivo. E questo aiuta, anche, a lavorare con meno ansia e depressione. Un trattamento equo è certamente significativo ma i nostri studi dimostrano che è anche insufficiente. Le persone oltre ad adattarsi devono distinguersi e sentire di apportare un contributo importante. Mi spiego. Non serve inviare una mail a più colleghi chiedendo ‘se qualcuno ha qualche idea su questo progetto, per favore fatemelo sapere’. Si tratta di andare di persona e dire ‘penso davvero che le tue intuizioni potrebbero essere una risorsa per questo progetto. Saresti disposto a partecipare?» spiega Christopher Begeny, dell’Università di Exeter, autore principale dello studio pubblicato su Plos One.

http://dx.doi.org/10.1371/journal.pone.0251871