Riscaldamento globale, cuore a rischio

Si prevede che, a causa del riscaldamento globale, gli eventi climatici estremi, come le ondate di calore, saranno più frequenti, intense e lunghe. Il caldo estremo è associato a un maggior rischio di eventi cardiovascolari avversi, specialmente per gli adulti con malattie cardiovascolari preesistenti. I fattori di rischio includono età, malattie croniche, isolamento sociale, alcune terapie e mancanza di accesso all’aria condizionata. 

I ricercatori dell’Università di Montreal hanno condotto una revisione degli studi epidemiologici notando un’associazione coerente tra caldo estremo e un rischio maggiore di esiti cardiovascolari avversi. Dall’analisi dei dati è emerso che le ondate di calore aumentano significativamente il rischio di morte per cardiopatia ischemica, ictus e insufficienza cardiaca.

Recenti studi confermano che l’uso di ventilatori, l’immersione dei piedi nell’acqua e docce frequenti sono semplici e valide alternative all’aria condizionata per stare ‘freschi’. «L’aria condizionata è la soluzione più efficace e riduce il rischio di esiti cardiovascolari avversi. Tuttavia meno di un terzo delle famiglie nel mondo la possiede» commenta Daniel Gagnon, autore senior dello studio pubblicato su Canadian Journal of Cardiology.

http://dx.doi.org/10.1016/j.cjca.2021.08.008

IT-NON-06008-W-11/2023