Scoperto l’orologio notturno dell’asma

Chi soffre di asma lo sa, spesso di notte la situazione peggiora. E così gli esperti si sono chiesti se non ci fosse un ‘orologio circadiano’ all’interno dell’organismo che funziona come ‘una sveglia’ per l’asma. L’orologio circadiano è una sorta di orologio biologico che non è legato al sonno o alle attività fisiche.

Così i ricercatori del Brigham and Women’s Hospital e Oregon Health & Science University hanno scoperto il meccanismo che si nasconde dietro a questo peggioramento notturno grazie ad una ricerca i cui risultati sono stati pubblicati sulla rivista The Proceedings of the National Academy of Sciences.

Ben il 75 per cento delle persone con asma – 20 milioni di persone solo negli Stati Uniti – dichiarano di avere un peggioramento della gravità dell’asma durante la notte. Molti fattori comportamentali e ambientali, tra cui l’esercizio fisico, la temperatura dell’aria, la postura e l’ambiente del sonno, sono noti per influenzare la gravità dell’asma. I ricercatori hanno voluto capire i contributi del sistema circadiano interno a questo problema. Il sistema circadiano è composto da un ‘pacemaker centrale nel cervello’ e da “orologi” in tutto il corpo ed è fondamentale per il coordinamento delle funzioni corporee e per anticipare il ciclo quotidiano delle richieste ambientali e comportamentali.

Per distinguere l’influenza del sistema circadiano da quella del sonno e di altri fattori comportamentali e ambientali, i ricercatori hanno arruolato 17 partecipanti con asma (che usavano inalatori broncodilatatori ogni volta che sentivano che i sintomi dell’asma stavano peggiorando) in due protocolli di laboratorio complementari dove la funzione polmonare, i sintomi dell’asma e l’uso di broncodilatatori erano continuamente valutati. Nel protocollo “routine costante”, i partecipanti hanno trascorso 38 ore continuamente svegli, in una postura costante e in condizioni di scarsa luminosità, con spuntini identici ogni due ore. Nel protocollo di “desincronia forzata”, i partecipanti sono stati messi su un ciclo sonno/veglia ricorrente di 28 ore per una settimana in condizioni di luce fioca, con tutti i comportamenti programmati in modo uniforme attraverso il ciclo.

«Questo è uno dei primi studi per isolare accuratamente l’influenza del sistema circadiano dagli altri fattori comportamentali e ambientali, compreso il sonno» spiega  Frank A.J.L. Scheer, uno degli autori.

«Abbiamo osservato che le persone che hanno l’asma peggiore, in generale, sono quelle che soffrono dei maggiori cali circadiani nella funzione polmonare durante la notte e hanno anche i maggiori cambiamenti indotti dai comportamenti, compreso il sonno. Abbiamo anche scoperto che l’uso di broncodilatatori inalatori guidato dai sintomi è fino a quattro volte più spesso durante la notte circadiana che durante il giorno» ha aggiunto l’altro autore Steven A. Shea.

https://medicalxpress.com/news/2021-09-explores-asthma-worsens-night.html

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