Sempre più connessi. Sempre meno sereni

I nostri ragazzi passano sempre più tempo davanti agli schermi dei dispositivi. Una dipendenza che potrebbe togliere serenità. I ricercatori dell’UBC hanno rilevato che trascorrere meno di due ore al giorno davanti ad uno schermo, per navigare in Internet, giocare ai videogiochi e usare i social media, era associato a livelli più elevati di soddisfazione e ottimismo e a livelli più bassi di ansia e sintomi depressivi, specialmente tra le ragazze. Allo stesso modo, la partecipazione ad attività extrascolastiche è stata associata a migliori risultati di salute mentale.

«Sebbene abbiamo condotto questo studio prima della pandemia, i risultati sono particolarmente rilevanti ora che gli adolescenti trascorrono più tempo davanti agli schermi nel loro tempo libero visto che l’accesso alle attività extrascolastiche, come quelle sportive e artistiche, è limitato a causa di COVID-19. Trovare modi sicuri per bambini e adolescenti di continuare a partecipare ad attività extrascolastiche durante i tempi attuali può essere un modo per ridurre il tempo davanti allo schermo e promuovere la salute e il benessere mentale» dice Eva Oberle, autrice principale dello studio pubblicato su Preventive Medicine.

I ricercatori hanno evidenziato che sono necessarie ulteriori ricerche per esaminare il motivo per cui gli effetti negativi del tempo davanti allo schermo sono stati più dannosi per le ragazze che per i ragazzi.

«Sappiamo che l’utilizzo dei dispositivi è importante per mantenere i contatti con amici e familiari online se non possiamo vederli di persona, ma ci sono attività davanti agli schermi che possono essere piuttosto dannose ed è importante comprenderle ed esplorarle» conclude Oberle.

Fonte: Screen time and extracurricular activities as risk and protective factors for mental health in adolescence: A population-level study