Svelato il segreto dell’invecchiamento

La scoperta parla anche italiano. Infatti, è di un gruppo di ricerca internazionale, coordinato dal Centro Biotecnologie Molecolari dell’Università di Torino, lo studio – pubblicato su Science – che ha svelato il meccanismo chiave nei processi di invecchiamento cellulare. La ricerca può avere ricadute imprevedibili: dalla comprensione dei meccanismi del cancro al contrasto al Covid 19.

Due proteine, chiamate PI3K-C2alpha e VPS36, sono state identificate come elementi necessari perché una cellula possa dividersi in due cellule figlie. Quando la concentrazione di queste proteine diminuisce, le cellule si duplicano con difficoltà, rallentando i tempi di separazione necessaria perché le due cellule prodotte dalla duplicazione si stacchino l’una dall’altra, tanto da diventare due entità autonome. I dottori Federico Gulluni e Lorenzo Prever, insieme al gruppo di ricerca guidato dal professor Emilio Hirsch, hanno scoperto che se il fenomeno di separazione rallenta, come quando PI3K-C2alpha e VPS36 sono meno abbondanti, si scatena il programma di senescenza e le cellule entrano in un nuovo stato, tipico dell’invecchiamento.

La lente dell’occhio, ovvero il cristallino, è risultata uno dei tessuti più sensibili alla diminuzione delle due proteine. Se ciò avviene, le cellule della lente scatenano il processo di senescenza causando un malanno comune e frequentissimo nell’anziano: la cataratta.

I dati pubblicati su Science aggiungono elementi volti a una più completa comprensione di questi meccanismi, indicando una strada mai precedentemente percorsa. I risultati ottenuti nascono dal connubio tra diverse esperienze di biologia cellulare e genetica e hanno coinvolto ricercatori in tutto il mondo, inclusi gli Stati Uniti, la Germania e Israele.

https://www.science.org/doi/10.1126/science.abk0410

https://www.unito.it/comunicati_stampa/pubblicata-su-science-la-scoperta-di-una-delle-cause-dellinvecchiamento

IT-NON-06111-W-12/2023