Uno studio ricostruisce la storia del peperone e del peperoncino

Peperoni e peperoncini sono sulle tavole di tutto il mondo da secoli. A confermarlo, il team internazionale di ricercatori, guidati dal CREA e dall’Istituto Leibniz, che ne ha ricostruito la storia genetica per scoprire la biodiversità e la diffusione di questo alimento, ricavandone preziose informazioni scientifiche. Lo studio è stato pubblicato sulla rivista PNAS. Gli scienziati hanno analizzato oltre 10.000 campioni del genere Capsicum custodite nelle banche internazionali del germoplasma. Si tratta della più ampia collezione di peperone sino ad oggi studiata che rappresenta la diversità di oltre 130 paesi nel mondo, distribuiti in cinque continenti. La ricerca ha confermato che i peperoni, allo stato selvatico, sono tipici della regione andina e la loro prima domesticazione è avvenuta in Messico ed in altre regioni dell’America meridionale con un processo simile a quanto avvenuto per  altre colture come il mais.

Grazie alla genetica, sono state ricostruite le rotte di espansione e differenziazione dei peperoni che hanno permesso la diffusione e diversificazione del peperone dolce e del peperoncino. 
Le tipologie dolci hanno viaggiato sulle orme dei mercanti portoghesi tra il Centro-Sud America e l’Europa, sulla base di tradizioni culturali e culinarie per poi diffondersi, attraverso la via della seta, in Medio Oriente e in Asia Centrale, in regioni con durata del giorno e stagioni comuni che ne hanno facilitato la proliferazione. Anche l’Africa, è stata un’altra porta d’ingresso di entrambe le tipologie. Le varietà africane, infatti, hanno evidenziato proprietà intermedie tra quelle americane ed asiatiche. La via delle spezie, potrebbe aver determinato la maggiore diffusione di accessioni piccanti a scapito di quelle dolci nel Sud est asiatico. Per quanto riguarda la piccantezza, questa è distribuita in modo uniforme tra le varietà nel mondo, suggerendo come i fattori culturali abbiano esercitato un’importante influenza sul modello di diffusione dei peperoni. 

https://doi.org/10.1073/pnas.2104315118