Alterazioni lipidiche potrebbero mediare il rischio cardiovascolare nell’apnea ostruttiva del sonno

Secondo uno studio pubblicato su Lipids in Health and Disease, alcune anomalie nei livelli di lipoproteine ​​ e lo squilibrio redox, presenti nei pazienti con apnea ostruttiva del sonno (OSA), potrebbero portare ad un’accelerazione del processo aterosclerotico in individui predisposti e rappresentare quindi un fattore di rischio significativo per le malattie vascolari.


“L’apnea ostruttiva del sonno (OSA) è un disturbo con un rischio significativo di malattie cardiovascolari. La dislipidemia e lo squilibrio redox potrebbero essere meccanismi che collegano l’OSA con lo sviluppo di queste malattie, e noi abbiamo voluto valutare proprio la presenza di anomalie lipidiche nei pazienti con OSA, concentrandoci su piccole sottofrazioni di lipoproteine ​​​​a bassa densità (LDL) e ad alta densità (HDL), e la determinazione dello squilibrio redox valutando i marcatori di danno ossidativo ai lipidi plasmatici, ovvero i lipoperossidi” spiega Branislav Kollar, della Comenius University, Bratislava, Slovacchia, primo nome dello studio.


I ricercatori hanno studiato 15 soggetti di sesso maschile con OSA confermata e 16 controlli sani di sesso maschile. I livelli plasmatici di colesterolo totale, LDL e HDL e le loro sottofrazioni, triacilgliceroli e lipoperossidi sono stati determinati in tutti gli individui dello studio. Le sottofrazioni plasmatiche LDL e HDL sono state separate tramite elettroforesi su gel di poliacrilammide, mentre i livelli di lipoperossido sono stati determinati spettrofotometricamente.


Gli esperti hanno visto che i pazienti con OSA avevano triacilgliceroli, colesterolo totale e colesterolo LDL significativamente più alti rispetto ai controlli sani, mentre il colesterolo HDL non era significativamente diverso. Per quanto riguarda in particolare le sottofrazioni LDL e HDL, i pazienti con OSA avevano livelli significativamente più bassi di sottofrazioni ateroprotettive, e livelli significativamente più alti di sottofrazioni aterogene piccole e dense. I livelli di lipoperossido nei pazienti con OSA erano significativamente elevati rispetto agli individui sani.


Fonte: Lipids Health Dis. 2021

IT-NON-06074-W-12/2023