Alzheimer: il colesterolo LDL può incidere sulla malattia

Secondo uno studio pubblicato sul Journal of Neurology, Neurosurgery and Psychiatry, il colesterolo LDL sarebbe un fattore di rischio modificabile per la malattia di Alzheimer.

“Il genotipo APOE è un forte fattore di rischio per la malattia di Alzheimer (AD), ed è associato a livelli più elevati di colesterolo lipoproteico a bassa densità (C-LDL). Inoltre, il colesterolo lipoproteico a bassa densità è associato allo sviluppo di Alzheimer clinicamente accertato. Tuttavia, non è noto se questa associazione sia presente con le manifestazioni neuropatologiche sottostanti dell’Alzheimer o se sia indipendente dall’effetto dell’APOE. Questo è il punto che miravamo a chiarire” spiega Aliza Wingo, dello Atlanta VA Medical Center, Decatur, e della Emory University School of Medicine, Atlanta, Stati Uniti, autrice principale dello studio.

I ricercatori hanno studiato individui arruolati nelle coorti Religious Orders Study/Memory and Ageing Project, nei quali si riportavano misure longitudinali dei lipidi nel sangue e autopsie dettagliate. Hanno quindi modellato la relazione tra i lipidi nel sangue e 12 patologie cerebrali legate all’età utilizzando un modello misto lineare aggiustato per potenziali fattori di confondimento e stratificato per genotipo APOE. I lipidi ematici considerati erano LDL-C, colesterolo lipoproteico ad alta densità e trigliceridi. Le patologie cerebrali includevano malattia di Alzheimer, microinfarto cerebrale, macroinfarto cerebrale, angiopatia cerebrale amiloide, aterosclerosi cerebrale, sclerosi ippocampale, inclusioni citoplasmatiche TDP-43 e corpi di Lewy.

In totale sono stati inclusi 559 partecipanti. Il colesterolo lipoproteico a bassa densità  è stato associato a tutte le misure della neuropatologia dell’Alzheimer (grovigli neurofibrillari, amiloide-beta, stadio di Braak, punteggio CERAD modificato e patologia globale) e dell’angiopatia cerebrale amiloide, indipendentemente dal genotipo APOE, dopo aggiustamento per fattori confondenti.

“Questi risultati implicano che il colesterolo lipoproteico a bassa densità abbia un ruolo nella fisiopatologia dell’Alzheimer indipendentemente dall’APOE, e suggeriscono che sia un fattore di rischio modificabile per la malattia” concludono gli autori.

Fonte: J Neurol Neurosurg Psychiatry. 2022 Jun 30;jnnp-2021-328164. doi: 10.1136/jnnp-2021-328164.

https://jnnp.bmj.com/content/early/2022/06/30/jnnp-2021-328164

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