Analisi genome-wide fornisce informazioni sull’emopoiesi clonale

L’emopoiesi clonale, l’espansione clonale di una cellula staminale del sangue e della sua progenie guidata da mutazioni somatiche del driver, colpisce oltre un terzo delle persone, ma rimane poco conosciuta. In un articolo pubblicato dalla rivista Nature Genetics, i ricercatori dell’Università di Cambridge analizzano i dati genetici di 200.453 soggetti, presenti nella biobanca del Regno Unito, al fine di  analizzare la predisposizione ereditaria all’emopoiesi clonale.

I ricercatori hanno identificato nuove associazioni tra geni della linea germinale ed emopoiesi clonale, portando ad un aumento del numero di associazioni nelle popolazioni di origine europea da 4 a 14. I geni nei nuovi loci implicano la riparazione del danno al Dna (PARP1, ATM , CHEK2), migrazione/homing delle cellule staminali ematopoietiche (CD164) e oncogenesi mieloide (SETBP1). Diverse varianti genetiche erano specifiche del sottotipo di emopoiesi clonale. Le varianti di TCL1A e CD164, per esempio, erano associate in modo diverso all’emopoiesi clonale causata da DNMT3A rispetto a quella causata da TET2, i due sottotipi di emopoiesi clonale più comuni. Questo, secondo gli autori, potrebbe indicare che questi due loci svolgono un ruolo chiave nello sviluppo della malattia.

Le analisi di randomizzazione mendeliana hanno mostrato che il fumo e una maggiore lunghezza dei telomeri dei leucociti sono fattori di rischio causali per l’emopoiesi clonale e che la predisposizione genetica aumenta il rischio di neoplasia mieloproliferativa, neoplasie non ematologiche, fibrillazione atriale e invecchiamento epigenetico del sangue.

Fonte:Kar, S.P., Quiros, P.M., Gu, M. et al. Genome-wide analyses of 200,453 individuals yield new insights into the causes and consequences of clonal hematopoiesis. Nat Genet (2022).

https://doi.org/10.1038/s41588-022-01121-z

https://www.nature.com/articles/s41588-022-01121-z#citeas

IT-NON-07527-W-07/2024