Anomalie nella “riproduzione” dei ricordi nel cervello dei pazienti schizofrenici

I neuroscienziati dell’University College London hanno, per la prima volta, identificato anomalie nel modo in cui i ricordi vengono “riprodotti” nel cervello delle persone con schizofrenia. I ricercatori affermano che lo studio, pubblicato dalla rivista Cell, fornisce una base completamente nuova per spiegare molti dei sintomi principali della condizione.


La schizofrenia è un disturbo mentale grave e debilitante caratterizzato da episodi di psicosi. I sintomi includono allucinazioni (tipicamente sentire voci), deliri e pensiero disorganizzato. Colpisce circa 20 milioni di persone in tutto il mondo.


Nello studio, i ricercatori hanno utilizzato la magnetoencefalografia (MEG), insieme a strumenti di apprendimento automatico, per misurare e valutare l’attività neurale corrispondente agli stati mentali interni durante i periodi di riposo, nel momento in cui il cervello consolida le esperienze precedenti.


A 55 partecipanti, 28 con schizofrenia (13 non trattati) e 27 volontari sani, è stata data una regola astratta, ad esempio [A → B → C → D] e poi è stato chiesto loro di organizzare nella loro mente una serie di coppie di immagini presentate in due distinti gruppi e sequenze, applicando la regola astratta che avevano appreso. Una volta che i partecipanti hanno completato i compiti, si sono rilassati per cinque minuti, consentendo al cervello di riposare, questo è il momento in cui il cervello riproduce inconsciamente le sue precedenti esperienze usando la riproduzione neurale, e si pensa che questo sia un meccanismo importante per il consolidamento della memoria, nonché per la formazione di inferenze e credenze. Durante questa fase i partecipanti erano seduti, svegli e il loro cervello veniva monitorato dalla MEG. Per analizzare i dati dell’attività neurale, i ricercatori hanno utilizzato un approccio basato sull’apprendimento automatico, sviluppato dagli autori e dai loro collaboratori.


Nei controlli si verificava, durante il riposo, una rapida riattivazione neurale spontanea degli oggetti presentati che riproducevano le relazioni dedotte. Nei pazienti affetti da schizofrenia la riproduzione neurale era alterata e sono state osservate delle anomalie nell’ippocampo.

Secondo l’autore principale dello studio, Matthew Nour, “questi risultati sollevano la possibilità che sottili menomazioni nella riproduzione possano provocare alterazioni nel consolidamento della memoria e nella formazione delle credenze, e quindi spiegare aspetti fin ora incompresi della schizofrenia”.


Studi precedenti hanno portato a considerazioni simili nei modelli murini, questa è la prima volta che viene osservato un difetto nella riproduzione neurale nei pazienti.


Fonte: Cell