Anoressia nervosa tre gli immigrati in Italia

In uno studio pubblicato dalla Rivista di Psichiatria, i ricercatori del’IRCCS Istituto delle Scienze Neurologiche di Bologna, Centro Regionale per i Disturbi della Nutrizione e dell’Alimentazione in Età Evolutiva e dell’Università di Bologna hanno analizzato i trattamenti e gli outcome in un campione di bambini e adolescenti immigrati di prima generazione e di seconda generazione con anoressia nervosa.

Lo studio osservazionale retrospettivo è stato condotto su pazienti immigrati di prima generazione e di seconda generazione tra i 10 e i 18 anni. I due sottogruppi sono stati confrontati in merito a storia di specifici eventi traumatici, sintomi, trattamenti ricevuti, ricoveri e outcome (miglioramento dell’indice di massa corporea percentuale – %BMI), attraverso regressioni logistiche e analisi della covarianza (ANCOVA). Tutte le analisi sono state controllate per età e severità clinica al ricovero (%BMI). I trattamenti e gli outcome sono stati analizzati all’accesso (T0) e in corso di follow-up a 2 settimane (T1), un mese (T2), 3 mesi (T3), 6 mesi (T4) e 12 mesi (T5).

Sono stati arruolati 36 pazienti (50% immigrati di prima generazione). A T1 (F(1,26)=6,335, p=0,018) e a T2 (F(1,30)=18,752, p<0,001), gli individui immigrati di prima generazione hanno presentato un miglioramento del %BMI significativamente più elevato rispetto a quelli di seconda generazione. Gli immigrati di prima generazione sono stati sottoposti a ricoveri significativamente meno numerosi (OR=0,379, p=0,017) e più brevi (F (1,32)=5,827, p=0,022) rispetto a quelli di seconda generazione.

Gli autori precisano che sono necessari studi nazionali più ampi per verificare questi risultati.

Fonte: Anorexia nervosa among first- and second-generation immigrant children and adolescents in Italy: treatment and clinical outcomesMarzo-Aprile 2022, Vol. 57, N. 2. Riv Psichiatr 2022;57(2):80-87 doi 10.1708/3790.37739

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