Ansia e preoccupazione connesse ad incremento infiammazione

La preoccupazione e l’ansia sono fortemente correlate a fluttuazioni nei livelli dei marcatori infiammatori, che possono compromettere il sistema immunitario, il che conferisce potenzialmente ai pazienti un incremento del rischio di patologie fisiche, come emerge da uno studio condotto su 85 soggetti sani da Megan Elizabeth Renna dell’Ohio State University College di Columbus.

La preoccupazione ha chiari effetti fisiologici: essa di base crea stress sull’organismo, e nel tempo potrebbe avere implicazioni per la salute fisica. Lo stress inoltre ha un impatto significativo sul sistema immunitario, ma pochissimi studi hanno esaminato il modo in cui la preoccupazione influenza specificamente l’infiammazione.

Per quanto sia noto che lo stress fisiologico abbia effetti negativi sulla salute a lungo termine, la ricerca è carente sui meccanismi specifici alla base della correlazione fra preoccupazione prolungata e potenziali esiti per la salute.

Elevati livelli di marcatori infiammatori nel tempo, come l’IFN-gamma, riscontrato elevato nei soggetti in condizioni di preoccupazione, possono essere correlati a numerose patologie croniche, e inoltre elevati livelli di IL-6 sono generalmente un segnale negativo e potrebbero essere un marcatore di malattia o di salute scadente.

Fonte: Anxiety and Depression Association of America (ADAA) 2020