Anticipare mammografia a 40 anni può ridurre mortalità per cancro al seno

Qual è la fascia di età più appropriata per lo screening del cancro al seno? La questione resta ancora oggetto di dibattito tra gli specialisti.

Le indicazioni del ministero della Salute in Italia prevedono di eseguire il controllo nelle donne tra i 50 e i 69 anni, poiché la maggior parte dei tumori al seno si verificano in questa fascia di età.

Secondo una ricerca inglese, pubblicata da The Lancet, comunque, ridurre l’età minima per lo screening annuale dai 50 ai 40 anni, potrebbe portare ad una diminuzione della mortalità per cancro al seno. Lo studio randomizzato e controllato, ha coinvolto 23 unità di screening del seno in tutta la Gran Bretagna, per un totale di 160.921 donne di età compresa tra 39 e 41 anni reclutate tra il 14 ottobre 1990 e il 24 settembre 1997.

Il 66,5% delle donne è stato sottoposto all’assistenza standard, senza ricevere un invito ad effettuare lo screening fino ai 50 anni. Questi soggetti del gruppo di controllo non erano a conoscenza dello studio.

Il 33,5% ha effettuato l’esame di screening ogni anno fino all’età di 48 anni.

Le partecipanti sono state seguite per circa 22,8 anni (mediana). I ricercatori hanno osservato una significativa riduzione della mortalità per cancro al seno dopo 10 anni di follow-up, con 83 decessi nel gruppo di intervento rispetto a 219 nel gruppo di controllo. Dopo i primi 10 anni non è stata osservata alcuna differenza (d’altronde anche le donne del gruppo di controllo hanno iniziato a sottoporsi a mammografia).

“La mammografia annuale prima dei 50 anni, a partire dall’età di 40 o 41 anni, è stata associata a una riduzione relativa della mortalità per cancro al seno, che è stata attenuata dopo 10 anni, sebbene la riduzione assoluta sia rimasta costante”, concludono gli autori. Pertanto, “ridurre il limite di età per lo screening da 50 a 40 anni potrebbe potenzialmente ridurre la mortalità per cancro al seno”.

Fonte: The Lancet

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