Anziani con diabete di tipo 2 faticano a raggiungere gli obiettivi LDL-C

I pazienti più anziani con diabete di tipo 2 che hanno un rischio di malattia cardiovascolare molto elevato spesso non sono in grado di raggiungere il loro obiettivo per quanto riguarda il colesterolo lipoproteico a bassa densità (LDL-C). Questo è quanto riferisce uno studio pubblicato su Annals of Geriatric Medicine and Research, e diretto da Huan Thanh Nguyen, della University of Medicine and Pharmacy at Ho Chi Minh City, e del Thong Nhat Hospital, Ho Chi Minh, Vietnam.


“Abbassare il livello di LDL-C è importante per ridurre gli eventi cardiovascolari. Tuttavia, si sa poco sulla gestione dell’LDL-C nei pazienti più anziani con diabete mellito di tipo 2. Per colmare questa lacuna abbiamo studiato la prevalenza e i fattori associati al mancato raggiungimento degli obiettivi di LDL-C nei pazienti anziani con diabete di tipo 2 con un rischio molto elevato di malattie cardiovascolari” spiegano gli autori.


I ricercatori hanno misurato i livelli di colesterolo LDL di 733 pazienti ambulatoriali con diabete di tipo 2 da dicembre 2019 a luglio 2020. I pazienti avevano un’età di almeno 60 anni, un rischio molto elevato di malattia cardiovascolare ed erano stati sottoposti a terapia per riduzione del colesterolo LDL per sei mesi o più. L’obiettivo delle concentrazioni lipidiche è stato valutato sulla base delle recenti linee guida della Società Europea di Cardiologia.


Gli esperti hanno visto che in totale, 654 pazienti (89,2%) non hanno raggiunto l’obiettivo aggressivo di LDL-C inferiore a 1,4 mmol/L. L’analisi dei dati ha mostrato che l’obesità definita per mezzo dell’indice di massa corporea era associata al mancato raggiungimento dell’obiettivo LDL-C, mentre la terapia con statine ad alta intensità diminuiva la probabilità di non raggiungere l’obiettivo. Altre variabili, tra cui età, sesso, livello di istruzione, abitudine al fumo e comorbilità, non hanno mostrato associazioni.


Fonte: Ann Geriatr Med Res. 2021

IT-NON-06075-W-12/2023