Approccio Watch-and-wait nel carcinoma rettale al I e II stadio

I pazienti affetti da carcinoma rettale al I o II stadio possono essere trattati in modo sicuro usando l’approccio watch-and-wait dopo la chemio-radioterapia, senza quindi necessariamente ricorrere ad un’operazione chirurgica. È quanto suggerisce uno studio pubblicato dal sito del Journal of the American College of Surgeons e presentato all’incontro annuale dell’American Society for Radiation Oncology (ASTRO).

“La chirurgia nei casi di cancro del retto è molto efficace, ma potrebbe avere degli effetti collaterali particolarmente problematici” che hanno un impatto importante sulla qualità della vita, come ha precisato il Professor Vikram Attaluri della Kaiser Permanente (KP) School of Medicine, in California, e autore senior dello studio. In più della metà dei casi si va incontro ad una colostomia permanente.

Prima dell’operazione, i pazienti vengono trattati con chemio-radioterapia. Questo trattamento porta ad una risposta completa in circa il 20% delle persone trattate. In questi casi, se nel corso delle visite di follow-up non si osserva nessun tumore, si può attendere ed evitare di procedere con l’operazione.

Nonostante i risultati positivi osservati in molti studi di fase 2 con l’approccio watch-and-wait, resta la preoccupazione che delle cellule tumorali possano permanere nell’organismo dei pazienti e dare luogo a recidive.
I ricercatori hanno esaminato le cartelle cliniche di 406 pazienti sottoposti a trattamento per il cancro del retto di I o II stadio tra gennaio 2015 e febbraio 2019.Dopo i trattamenti pre-operatori tutti sono stati sottoposti a un esame rettale e all’imaging rettale tramite endoscopia. Alcuni pazienti sono stati sottoposti anche a risonanza magnetica per confermare l’assenza di tumore.

Novantacinque pazienti (il 23%) hanno avuto una risposta completa ed erano quindi idonei per il watch-and-wait. Di questi, 53 hanno preferito evitare l’operazione. Tre anni dopo, l’89% dei soggetti del gruppo watch-and-wait era ancora libero dal tumore, mentre l’11% ha avuto una ricrescita locale del cancro che è stato rimosso chirurgicamente.

In sette pazienti del gruppo watch-and-wait e in 4 del gruppo chirurgico (composto da 42 persone in totale) si è verificata una recidiva a distanza. I tassi di sopravvivenza specifici per la malattia sono stati del 95% nel caso del watch-and-wait contro il 100% nel gruppo chirurgico.
Sulla base di questi dati i ricercatori si sono resi conto che il watch-and-wait è sicuro nei pazienti con tumore al I e II stadio, mentre nei pazienti con tumore al III stadio rischia di diminuire la sopravvivenza. Gli autori raccomandano infine di eseguire la risonanza magnetica rettale per confermare la risposta al trattamento chemio-radioterapico.

Fonte: Journal of the American College of Surgeons

IT-NON-03228-W-11/2022