Artrite reattiva: il ruolo della salmonella

Le infezioni da batteri della Salmonella producono la proteina amiloide curli, implicata nell’artrite reattiva (ReA), una malattia che colpisce circa il 5% delle persone che sono state infettate da batteri che causano malattie gastrointestinali. Non esistono trattamenti per la ReA e si sa molto poco su come e perché si sviluppa.

Un nuovo lavoro ha mostrato che nei topi infettati da Salmonella enterica Typhimurium – una causa comune di malattia diarroica di origine alimentare – i curli provocano la generazione di autoanticorpi e l’infiammazione delle articolazioni.

I più dannosi di questi effetti sono stati collegati all’esposizione sistemica al curli, rivelando un danno nascosto inflitto da componenti batteriche che fuoriescono dal tratto intestinale. Se il curli rimane nell’intestino, infatti, i suoi effetti infiammatori negativi sono limitati, ma se entra in circolazione, scatena una reazione autoimmune.

Nei topi, queste reazioni sono state innescate entro sei settimane dall’infezione, dimostrando che l’espressione di una componente batterica nell’intestino può portare a successive risposte autoimmuni. Una proteina nota come HLAB27, la cui produzione è associata a una specifica variazione genetica, è un fattore di rischio per lo sviluppo di ReA.

Ora i prossimi passaggi consistono nel determinare se le nuove scoperte si traducono nell’uomo e se le proteine del curli di altri batteri patogeni, come l’E. coli, sono in grado di generare reazioni autoimmuni simili.

Inoltre, c’è una sospetta relazione tra i curli batterici che causano la malattia e i disturbi amiloidi, come il Parkinson e il morbo di Alzheimer. Le recenti ricerche sui topi suggerirebbero infatti che i curli amiloidi alimentino la neurodegenerazione.

Fonte: Plos Pathogens

IT-NON-02830-W-09/2020