Asma e telemedicina

Uno studio presentato al meeting annuale dell’American College of Allergy, Asthma and Immunology (Acaai) di quest’anno ha rivelato un aumento della percentuale di bambini che hanno partecipato a una visita di controllo per l’asma. Questo sarebbe avvenuto, durante i quattro mesi della prima ondata pandemica, grazie alla telemedicina.

Con la chiusura di molte attività e delle scuole, gli incontri faccia a faccia sono diventati telematici e gli esperti hanno scoperto che non solo i bambini si sono presentati agli appuntamenti, ma anche che le loro percentuali di visite sono state significativamente più alte rispetto allo stesso periodo del 2019.

Oltre all’aumento delle percentuali delle visite, gli esperti hanno sottolineato che durante il periodo di telemedicina oltre il 90% dei pazienti ha riferito di avere un asma ben controllato nel test di controllo della patologia (Act). Infine, è stato registrato anche un aumento del tempo trascorso tra medico e paziente, passato dal 32 al 62% rispetto alle visite di persona.

Secondo gli autori del lavoro, questo studio dimostra che è possibile orientarsi verso nuovi modelli di trattamento che aumentano l’accesso e la convenienza per il paziente, mantenendo comunque alta la qualità dell’assistenza.

Fonte: Annals of Allergy, Asthma & Immunology

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