Associazione tra sonno, beta amiloide e cognizione

Uno studio trasversale, suggerisce che alterazioni nella durata del sonno (sonno troppo breve o troppo lungo) possono essere associate negli anziani, a una maggiore presenza di β amiloide, maggiori sintomi depressivi, indice di massa corporea più elevato e declino cognitivo. Lo studio è stato pubblicato dalla rivista JAMA Neurology.


I ricercatori hanno usato i dati dei partecipanti allo studio Anti-Amyloid Treatment in Asymptomatic Alzheimer’s Disease, condotto in 67 siti di Stati Uniti, Canada, Australia e Giappone. Il campione per questa analisi era costituito da individui di età compresa tra 65 e 85 anni sottoposti a tomografia a emissione di positroni Aβ, con dati completi sul genotipo dell’apolipoproteina E (APOE) e identificati come clinicamente normali e cognitivamente sani. I dati sono stati analizzati dal 3 aprile 2020 al 20 giugno 2021. 


I 4.417 partecipanti allo studio includevano 2.618 donne (59%) e avevano un’età media di 71,3 anni. La durata del sonno più breve (meno di 6 ore a notte) era linearmente associata a un carico di Aβ più elevato e a deficit cognitivi, in particolare per quanto riguarda la memoria. Rispetto alla normale durata del sonno, sia la durata del sonno breve che quella lunga (più di nove ore di sonno a notte) erano associate a un indice di massa corporea più elevato e a sintomi depressivi. La lunga durata del sonno è stata associata a prestazioni peggiori in più domini cognitivi.


Fonte: JAMA Neurology