BMD degli adolescenti cala dopo gastrectomia a manicotto

Gli adolescenti sottoposti a gastrectomia a manicotto presentano una minore BMD ed un maggior contenuto in grasso del midollo osseo a distanza di un anno dall’intervento: lo dimostra uno studio condotto su 52 adolescenti da Miriam Bredella del Massachussets General Hospital di Boston, secondo cui si tratta di reperti paradossali data la marcata perdita di grasso corporeo.

La porzione dissezionata dello stomaco è piena di cellule anaboliche che sono importanti per la costruzione della massa corporea: eliminando queste cellule il corpo non può produrre gli ormoni per costruire massa ossea. Si tratta dunque di un problema di malassorbimento.

E’ ben noto che la chirurgia bariatrica negli adulti ha effetti a lungo termine sull’osso, ma si tratta della prima volta che il problema viene studiato nei bambini: in genere non si pensa alla perdita d’osso infantile, ma essa è di estrema importanza, in quanto gli anni dell’adolescenza, sino ai 25 anni, sono quelli in cui si accumula densità ossea, e quindi se accade qualcosa durante questa fase critica ciò può portare ad ossa deboli nelle fasi successive della vita.

Nel caso di questi adolescenti, il picco di massa ossea non viene mai raggiunto. Probabilmente in età giovanile non emergerebbe alcun problema, ma nelle fasi successive questi pazienti potrebbero sviluppare osteoporosi: essi dunque dovrebbero esserne consapevoli e prendere precauzioni, come bere latte, assumere vitamina D ed effettuare esercizio di resistenza al peso per incrementare la densità ossea.

Anche l’incremento del grasso nelle ossa è preoccupante: si tratta di un fenomeno che si osserva nei pazienti anoressici, in cui il corpo sembra accumulare il grasso nell’osso in caso di necessità successiva, dato che è stato dimostrato che in caso di grave malnutrizione il corpo ha la capacità di metabolizzare il grasso osseo.

L’epidemia di obesità negli USA ha dato luogo ad un incremento di 100 volte delle gastrectomie a manicotto negli adolescenti fra il 2005 ed il 2014: questi pazienti hanno bisogno dell’intervento in modo da evitare arresti cardiaci o diabete, ma è necessario garantire che la loro BMD venga controllata di frequente.

Come notato da alcuni esperti, comunque, lo studio non rivela se questa popolazione andrà incontro con il tempo ad un incremento delle fratture correlate ad una bassa densità ossea: è necessario comprendere se quello che si osserva è un processo che rappresenta un continuo cambiamento nella mineralizzazione ossea, dato che è ragionevole presumere che quanto osservato porti ad un reale impatto clinico, ma ciò non è certo.

Fonte: Radiological Society of North America (RSNA) Annual Meeting

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