C.mammario: l’infarto del miocardio potrebbe favorirne la progressione

Gli stress cronici o acuti, come l’obesità o la chirurgia possono alterare la patogenesi del cancro. Uno studio pubblicato dalla rivista Nature Medicine suggerisce che l’infarto del miocardio possa indurre delle alterazioni dell’omeostasi sistemica e accelerare la progressione del cancro al seno.

Le pazienti affette da carcinoma mammario possono essere esposte ad un maggior rischio di malattie cardiovascolari a causa dei trattamenti tossici o dei cambiamenti nello stile di vita. L’incidenza di eventi cardiovascolari potrebbe avere a sua volta un impatto sulla patogenesi del cancro? Per scoprirlo i ricercatori del NYU Cardiovascular Research Center hanno studiato dei modelli murini della malattia e i dati di pazienti.

Nei topi, l’infarto ha portato a delle modificazioni epigenetiche di un tipo di cellule immunitarie, i monociti Ly6Chi, nel midollo osseo. 

Queste cellule hanno acquisito un fenotipo immunosoppressivo e lo hanno conservato sia in circolo nell’organismo sia nel tumore. L’infarto ha portato ad un aumento del numero di monociti Ly6Chi e a un reclutamento di queste nel tumore. 

L’esaurimento delle cellule ha bloccato la crescita tumorale indotta dall’infarto del miocardio. “Inoltre, i pazienti con carcinoma mammario in fase iniziale che hanno manifestato eventi cardiovascolari dopo la diagnosi di cancro avevano un rischio aumentato di recidiva e morte per cancro”, scrivono gli autori. E concludono: “Questi risultati preclinici e clinici dimostrano che l’infarto induce alterazioni dell’omeostasi sistemica” con un’accelerazione della progressione del cancro al seno.

Fonte: Nature Medicine

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