C. pancreatico: esame sangue distingue tumori resistenti alle terapie

Un semplice esame del sangue potrebbe permettere di distinguere i tumori pancreatici che rispondono alle terapie da quelli resistenti ai trattamenti. Una distinzione fondamentale, che un giorno potrebbe guidare le decisioni terapeutiche. È quanto riporta uno studio pubblicato dalla rivista dell’American Association for Cancer Research, Clinical Cancer Research.

I tumori del pancreas sono tra i più difficili da trattare, in parte perché è difficile rilevarli finché non sono in uno stadio avanzato. Poiché per il momento non esiste un sistema per determinare se il paziente risponderà alla chemioterapia, i medici adottano nella maggior parte dei casi un approccio terapeutico universale, che funziona solo su alcuni ma può avere effetti collaterali su tutti.

Il test messo a punto dai ricercatori del Van Andel Institute rileva e misura i livelli ematici di uno zucchero chiamato sTRA. Gli scienziati hanno osservato che le cellule di carcinoma pancreatico che esprimono questo zucchero sono particolarmente resistenti a sette chemioterapici comunemente usati per trattare il tumore del pancreas. 

In effetti, i pazienti in cui veniva rilevato sTRA non rispondevano alla chemioterapia. Il rilevamento di sTRA ha anche permesso di individuare i soggetti più a rischio di ricadute dopo il trattamento.

Il nuovo test è un’evoluzione di un esame proposto dagli stessi autori nel 2019 che permetteva di diagnosticare il tumore pancreatico, sempre attraverso le analisi del sangue. “Se usati in sequenza, questi due esami potrebbero aiutare a identificare il cancro in modo più rapido”, ha commentato Brian B. Haab, che ha diretto lo studio. “Ci auguriamo che il nuovo test diventi un giorno un potente strumento per aiutare medici e pazienti a prendere le migliori decisioni possibili”.

Fonte: American Association for Cancer Research, Clinical Cancer Research

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