Cambiamenti cellulari associati alla malattia di Crohn nell’infanzia

Alcuni scienziati hanno tracciato le primissime fasi dello sviluppo dell’intestino fetale umano in modo incredibilmente dettagliato, e hanno trovato specifiche funzioni cellulari che sembrano essere riattivate nell’intestino dei bambini affetti dalla malattia di Crohn. I risultati sono un passo importante verso una migliore gestione e trattamento di questa condizione devastante.

I ricercatori hanno utilizzato il sequenziamento dell’Rna monocellulare per esaminare l’espressione genica nelle singole cellule dell’intestino umano in via di sviluppo, da sei a dieci settimane dopo il concepimento.

Si sono concentrati sul rivestimento interno dell’intestino, chiamato epitelio intestinale, e hanno scoperto che le cellule si dividono costantemente in questa fase iniziale, guidate da messaggi provenienti da altri tipi di cellule. Questo permette all’intestino di crescere e di formare le strutture necessarie per una buona funzione intestinale più avanti nella vita.

Sono stati analizzati anche i tessuti dell’intestino dei bambini affetti dalla malattia di Crohn, di età compresa tra i quattro e i dodici anni. Lo studio ha rivelato che alcune delle vie cellulari attive nell’epitelio dell’intestino fetale sembrano essersi riattivate nella malattia di Crohn. Questi percorsi non erano attivi in bambini sani di età simile.

Il team ha anche scoperto che i “minuscoli intestini” cresciuti in laboratorio subiscono cambiamenti cellulari individuali simili a quelli all’interno di un feto in via di sviluppo. Ciò implica che i modelli coltivati in laboratorio sono uno strumento potente e preciso per la ricerca futura sullo sviluppo intestinale molto precoce e sulle malattie associate.

Queste scoperte aprono prospettive interessanti per la ricerca futura.

Fonte: Developmental Cell

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