Cancro al colon: con chirurgo esperto sopravvivenza aumenta del 70%

I pazienti affetti da cancro del colon-retto operati da chirurghi altamente qualificati hanno il 70% di possibilità in più di sopravvivere dopo cinque anni dall’intervento, rispetto a quelli operati da medici meno qualificati. È quanto suggerisce uno studio condotto dal dipartimento di chirurgia della Northwestern Medicine di Chicago e pubblicato dalla rivista JAMA Oncology.

“Potrebbe sembrare sensato che l’abilità chirurgica abbia un impatto sull’esito dell’intervento”, commenta Karl Bilimoria professore di chirurgia presso la Northwestern University Feinberg School of Medicine e oncologo della Northwestern Medicine, che ha diretto lo studio. “Ciò che è strabiliante è l’entità delle conseguenze a lungo termine”. In un lavoro precedente gli stessi medici avevano scoperto che con un chirurgo molto qualificato si verificavano il 25% di complicanze a breve termine in meno.

In questo studio l’abilità di 15 chirurghi, reclutati nel 2016 dalla Illinois Surgical Quality Improvement Collaborative, è stata valutata sulla base della revisione di filmati di operazioni da parte di altri chirurghi, inclusi colleghi e revisori esperti. Sono state analizzate 609 colectomie minimamente invasive per il trattamento del cancro al colon di origine epiteliale al I o II stadio, condotte in 11 ospedali.

I ricercatori hanno confrontato i risultati dei pazienti trattati da chirurghi con punteggi di abilità superiori e inferiori. In questo modo è emersa una forte associazione tra abilità tecnica e sopravvivenza a lungo termine dopo l’intervento. “Questa correlazione persiste anche se si escludono i decessi postoperatori precoci, quindi i risultati non sono esclusivamente attribuibili alla mortalità per complicanze chirurgiche”, commentano gli autori.

È possibile che la differenza osservata tra i chirurghi dipenda dal fatto che un medico più esperto sia più propenso a rimuovere un maggior numero di linfonodi, secondo Brian Brajcich, primo autore dello studio. D’altra parte l’abilità deriva anche dall’esperienza dello specialista (quindi dal numero di procedure di quel tipo che ha eseguito) e dall’aderenza alle linee guida.

Gli autori concludono che da questo studio emerge l’importanza di migliorare le abilità tecniche dei chirurghi, anche se bisogna ancora capire in quale modo questo obiettivo possa essere raggiunto efficacemente. Degli approcci utili potrebbero includere il coaching chirurgico e la revisione e discussione di filmati chirurgici con colleghi ed esperti nel campo.

Fonte: JAMA Oncology

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