Cancro al seno: l’importanza di stadio, grado e sottotipo di tumore per la prognosi

Lo stadio del tumore, il grado e il sottotipo molecolare, sono tutti predatori indipendenti, noti, di morte per cancro al seno. I ricercatori del Karolinska Institutet e dell’Università di Oslo hanno valutato l’influenza di tutti questi fattori sulla morte per cancro al seno, considerando gli importanti cambiamenti nel trattamento di questo tumore e nella sopravvivenza delle pazienti.


Lo studio è stato pubblicato dalla rivista Breast Cancer Research.
Hanno analizzato i dati di 24.137 donne con carcinoma mammario invasivo di età compresa tra 20 e 74 anni tra il 2005 e il 2015 presenti nel database Cancer Registry of Norway.


Indipendentemente dal sottotipo immunoistochimico, il grado, la dimensione del tumore e lo stato linfonodale erano predittori indipendenti di morte per cancro al seno.


Combinando tutti i fattori prognostici, il rischio di morte era da 20 a 40 volte più alto nei gruppi peggiori rispetto al gruppo in cui il tumore era di dimensioni più piccole, di basso grado e di stato ER + PR + HER2−. Tra i tumori con linfonodi ER + HER2−, le dimensioni maggiori conferivano un aumento significativo della mortalità per cancro al seno.


La mortalità per cancro nei tumori ER + PR − HER2− di grado elevato e stadio avanzato era particolarmente alta simile a quella del tumore triplo negativo. Il grado, le dimensioni e lo stato linfonodale hanno spiegato la maggior parte della mortalità tardiva (> 5 anni) tra i sottotipi ER +.

I ricercatori ne concludono che esiste un’ampia gamma di rischi di morte per cancro al seno, anche nei piccoli tumori al seno di grado basso/intermedio.

Pertanto, anche con le terapie attuali, lo stadio, il grado e il sottotipo molecolare sono importanti per la prognosi.


Fonte: Breast Cancer Research

IT-NON-04051-W-02/2023