Cancro del colon-retto: i vantaggi dello smettere di fumare

Una meta-analisi condotta dai ricercatori dell’Istituto Mario Negri e pubblicata di recente dalla rivista American Journal of Gastroenterology, ha confermato il ruolo del fumo di sigaretta nello sviluppo del cancro al colon-retto (CRC) e, ancora più importante, ha mostrato che smettere di fumare permette di ridurre notevolmente questo rischio.
Gli scienziati si sono cimentati in una revisione sistematica e una meta-analisi di 118 studi epidemiologici pubblicati sull’argomento fino al settembre del 2018.
È emerso che il rischio relativo di sviluppare il CRC nei fumatori è di 1,14 maggiore rispetto a quello delle persone che non hanno mai fumato.
I ricercatori hanno poi osservato delle variazioni in base alla frequenza (il rischio relativo era di 1,4 volte maggiore con 20 sigarette al giorno e di 1,31 volte maggiore per 40 sigarette al giorno) e alla durata del fumo (fumare per 20 anni era associato ad un rischio di 1,09 volte maggiore, per 40 anni di 1,20).
L’aumento del rischio di cancro correlato al fumo è stato associato a delle modificazioni genetiche ed epigenetiche. In particolare alla metilazione (una modificazione epigenetica) delle isole CpG (delle regioni del Dna ricche in G e C), delle mutazioni del gene BRAF o un’elevata instabilità microsatellitare (quindi un’alterazione del numero di ripetizioni di brevi sequenze di Dna). Non sembra che nel processo siano implicate le mutazioni del gene KRAS.
Smettere di fumare riduce il rischio, ma ci vuole del tempo: occorrono 10 anni perché si osservi una differenza tra fumatori ed ex fumatori e il rischio si riduce significativamente dopo 25 anni.
“Questa meta-analisi conferma il ruolo nefasto del fumo di sigaretta nella carcinogenesi del colon-retto” commenta Charles J. Kahi del NEJM Journal Watch. “E, forse ancora più importante, sottolinea i vantaggi nello smettere di fumare”.

Fonte: American Journal of Gastroenterology

IT-NON-03003-W-10/2022