Cancro del polmone: influenza dell’approccio chirurgico sui cambiamenti cellulari

La gestione multimodale del carcinoma polmonare non a piccole cellule operabile (NSCLC) continua ad evolversi rapidamente nell’ambito scientifico e l’ambiente immunitario che consente il beneficio immunoterapeutico può certamente essere influenzato da molteplici parametri, tra cui quello clinico-patologico e quello genetico. Inoltre, recentemente si è posta particolare attenzione ai cambiamenti fisiologici indotti dalla chirurgia, capaci di modulare e influenzare l’oncotassi post-operatoria e dell’immunosoppressione.

Con questo studio, quindi, si è voluto analizzare come lo stress chirurgico sia in grado di influenzare il fenotipo delle cellule mononucleate del sangue periferico (PBMC) nei pazienti con NSCLC sottoposti a lobectomia.

Dapprima si è raccolto il sangue in modo prospettico da pazienti con NSCLC in stadio IA-IIIA sottoposti a resezione polmonare: i campioni sono stati ottenuti prima dell’intervento, 24 ore e 4 settimane dopo l’intervento chirurgico. I PBMC sono stati poi isolati ed esaminati con citometria a flusso ad alta dimensione, analizzando un totale di 115 popolazioni cellulari e ponendo un particolare focus sulle cellule mieloidi, all’attivazione delle cellule T e al traffico di cellule T. Successivamente è stato ulteriormente valutato in che modo l’approccio chirurgico avesse influenzato i cambiamenti PBMC post-operatori, se l’operazione fosse stata condotta in modo aperto con toracotomia o con chirurgia toracoscopica video assistita (VATS) minimamente invasiva.

Un totale di 76 pazienti ha soddisfatto i criteri di inclusione e la resezione chirurgica ha coinciso con una diminuzione delle popolazioni di linfociti T, comprese le cellule T CD3 + totali, le cellule T CD8+ e le cellule di memoria T effettrici, nonché un aumento delle cellule soppressorie di derivazione mieloide monocitica (mMDSC). I cambiamenti postoperatori nelle popolazioni di PBMC sono stati risolti dopo 4 settimane, mentre i cambiamenti indotti dalla chirurgia nelle popolazioni immunitarie sono risultati equivalenti nei pazienti sottoposti a toracotomia aperta e VATS.

La ricerca ha evidenziato come lo stress chirurgico abbia comportato una riduzione transitoria delle cellule T, delle cellule di memoria T effettrici e un aumento di mMDSC dopo la resezione nei pazienti con NSCLC. Inoltre, la modulazione del profilo immunitario è risultata simile indipendentemente dall’approccio chirurgico; perciò, questi risultati suggeriscono che l’approccio chirurgico non sembra influenzare le linee cellulari mononucleate ottenute dal sangue periferico e quindi la decisione in merito all’approccio chirurgico dovrebbe essere centrata sul paziente, piuttosto che basarsi sull’ottimizzazione della risposta al trattamento post-operatorio.

Fonte: Lung Cancer

IT-NON-06238-W-01/2024