Cancro gastrico: biomarcatore prognostico e associazione immunitaria

A causa della prognosi infausta nel cancro gastrico, per gli esperti diventa sempre più necessario saper identificare i fattori prognostici rilevanti. La fosfoserina fosfatasi (PSPH) mostra diversi modelli di espressione in molti tipi di cancro ed è stata segnalata per influenzare la prognosi dei pazienti con tumore. In questo studio, è stato esaminato il ruolo prognostico del gene metabolico PSPH nel cancro gastrico sulla base del set di dati TCGA e sui casi di coorte ospedalieri.

Inizialmente sono stati raccolti e analizzati i dati RNA-seq del progetto Pan-cancer e del cancro gastrico nel dataset di TCGA e i dati di espressione PSPH ottenuti dall’analisi immunoistochimica di 243 pazienti con cancro gastrico. Inoltre, l’analisi di sopravvivenza di Kaplan-Meier e l’analisi di Cox sono state utilizzate per valutare l’effetto della PSPH sulla prognosi, mentre gli algoritmi ESTIMATE e Cibersort sono stati utilizzati per chiarire la relazione tra PSPH e l’abbondanza di cellule immunitarie utilizzando il set di dati TCGA.

È stato possibile osservare che l’espressione di PSPH mostrava un livello considerevolmente elevato nel cancro gastrico ed era significativamente associata a una prognosi inferiore; è stata individuata poi una relazione significativa tra punteggi immunitari più bassi e alta espressione di PSPH. Inoltre, i pazienti con una bassa quantità di cellule immunitarie hanno mostrato una prognosi sfavorevole e l’espressione di PSPH è aumentata significativamente nelle cellule T CD4 di memoria attiva, nelle cellule NK a riposo e nei macrofagi M0.

Attraverso questo studio è stato evidenziato come PSPH influenzi la prognosi dei pazienti con cancro gastrico e questo sia associato all’infiltrazione di cellule immunitarie tumorali, indicando che PSPH potrebbe essere un nuovo bersaglio immuno-correlato per il trattamento del cancro.

Fonte: BMC Gastroenterologia

IT-NON-06328-W-02/2024