Cancro polmone: I fumatori “sociali” hanno un rischio 8,6 volte maggiore

Fumare meno di 10 sigarette al giorno comporta sostanzialmente gli stessi rischi del fumarne più di 20. È quanto suggerisce una ricerca condotta presso l’Irving Medical Center della Columbia University e presentata al Congresso internazionale della European Respiratory Society

“Tutti sanno che fumare fa male, ma è facile presumere che se fumi solo un po’, i rischi non saranno troppo alti”, ha commentato Pallavi Balte, che ha condotto la ricerca, durante la conferenza virtuale in cui ha presentato lo studio. Sembra che le persone stiano fumando di meno.

“Negli Stati Uniti, per esempio, la percentuale di fumatori che fumano meno di dieci sigarette al giorno è aumentata dal 16% al 27%”. Per questa ragione i ricercatori hanno deciso di studiare i rischi per i fumatori cosiddetti “sociali”, rispetto ai non fumatori e ai fumatori più accaniti.

Sono state reclutate 18.730 persone selezionate da un campione multietnico della popolazione generale degli Stati Uniti con un’età media di 61 anni. I ricercatori hanno seguito i partecipanti per una media di 17 anni, durante i quali 649 sono morti di malattie respiratorie e 560 di cancro ai polmoni.

Tra i non fumatori, la percentuale di persone morte per malattie respiratorie è stata dell’1,8% e la percentuale di morti per cancro ai polmoni è stata dello 0,6%. Tra i fumatori sociali (persone che fumavano meno di dieci sigarette al giorno), circa il 3,3% è morto per malattie respiratorie e il 4,7% è morto per cancro ai polmoni. Per le persone che fumavano più di 20 sigarette al giorno, queste percentuali erano rispettivamente del 10,1% e del 12,9%.

Dopo aver tenuto conto di altri fattori che possono influenzare i tassi di mortalità, come l’età, il sesso, l’etnia, il livello di istruzione e il peso corporeo, i ricercatori hanno calcolato che i fumatori sociali avevano 2,5 volte più probabilità di morire di malattie respiratorie e 8,6 volte più probabilità di morire di cancro ai polmoni, rispetto ai non fumatori. I fumatori sociali avevano circa la metà del tasso di morte per malattie respiratorie rispetto ai fumatori più accaniti, ma il loro tasso di morte per cancro ai polmoni era due terzi di quello dei fumatori.

“Questi risultati suggeriscono che fumare meno di 10 sigarette al giorno comporti un danno sproporzionalmente alto”, ha aggiunto Balte.

Lo studio dimostra quindi che fumare è dannoso, indipendentemente dalla quantità di sigarette consumate. I ricercatori affermano inoltre che ridurre, o combinare meno sigarette con la sigaretta elettronica, non rappresenta una valida alternativa allo smettere di fumare.

Fonte: Congresso internazionale della European Respiratory Society

IT-NON-02851-W-09/2022