Carcinoma ovarico a cellule squamose

La prognosi delle pazienti affette da carcinoma ovarico a cellule squamose è in genere peggiore di quella dei soggetti con carcinoma sieroso. Lo rivela uno studio pubblicato dalla rivista Journal of Ovarian Research.

Il carcinoma ovarico a cellule squamose (SCC) è un tumore raro, e fin ora nessuno studio aveva dimostrato che la sopravvivenza fosse scarsa. 

I ricercatori hanno analizzato i dati di pazienti affette da i due tipi di tumore che hanno ricevuto una diagnosi tra il 2004 e il 2016. La differenza di sopravvivenza tra le pazienti con i due tipi di tumore è stata esplorata usando il metodo Kaplan-Meier.

Nello studio sono state incluse 15.286 pazienti, di cui 180 erano affette da carcinoma a cellule squamose. La sopravvivenza globale e la sopravvivenza specifica sono risultate inferiori in queste pazienti. Il tempo di sopravvivenza mediano è stato di 21 mesi per le persone con carcinoma a cellule squamose e di 95 mesi nei casi di carcinoma sieroso.

Le pazienti sottoposte a salpingo-ooforectomia bilaterale con isterectomia e omentectomia sembrano avere risultati migliori. Al di là del tipo di tumore, i ricercatori hanno osservato che l’età avanzata alla diagnosi, le dimensioni più grandi del tumore, la malignità bilaterale e lo stadio avanzato sono fattori di rischio indipendenti per la prognosi sfavorevole.

Fonte: Journal of Ovarian Research

IT-NON-02707-W-07/2022