Cardiochirurgia ed emodiluizione normovolemica acuta

I pazienti sottoposti a cardiochirurgia  che richiedono un bypass cardiopolmonare sono a rischio di coagulopatie ed emorragie che richiedono trasfusioni di prodotti ematici.

L’emodiluizione normovolemica acuta (ANH) è una tecnica di conservazione del sangue dalla comprovata capacità di ridurre trasfusioni ed emorragie associate alla cardiochirurgia. Nonostante i numerosi vantaggi, poco è noto sugli effetti della ANH sui test della coagulazione.

E’ stato effettuato uno studio osservazionale su 80 pazienti sottoposti a cardiochirurgia con bypass cardiopolmonare. I pazienti sottoposti ad ANH, presentavano un’aPTT significativamente inferiore e un livello di fibrinogeno maggiore rispetto a quelli di controllo nell’intervallo di tempo compreso fra 5 minuti dopo la somministrazione di protamina e la reinfusione dell’ANH (o comunque non oltre i 30 minuti dall’inizio dell’intervallo).

Nel gruppo trattato con ANH inoltre è stato osservato un cambiamento significativamente maggiore nei livelli di emoglobina.

Lo studio ha anche dimostrato la normalizzazione di conta piastrinica, PT/INR, aPTT e valori tromboelastografici in questo intervallo di tempo nei soggetti di controllo. Nei pazienti sottoposti a cardiochirurgia che richiedono un bypass cardiopolmonare, dunque, l’ANH determina significativi miglioramenti di aPTT, fibrinogeno e valori emoglobinici, ma il significato clinico di questi miglioramenti è discutibile.

In assenza di emorragie chirurgiche in corso, sembra comunque verificarsi una normalizzazione di tutti i test della coagulazione a seguito del bypass cardiopolmonare, ad eccezione dei livelli di fibrinogeno. 

Fonte: J Card Surg online 2020

IT-NON-02004-W-04/2022