Carie: nuovo sistema di punteggio per uno scanner intraorale

E’ stato condotto uno studio con lo scopo di sviluppare un sistema automatizzato basato sulla fluorescenza per la carie da applicare con uno scanner intraorale, valutando anche la performance del sistema rispetto ai metodi che attualmente rappresentano lo stato dell’arte.

Sono stati scansionati 73 denti posteriori permanenti con uno scanner intraorale 3D che emetteva luce a 15 nm. La maggior parte dei test iniziali dimostravano una significativa correlazione con i reperti dell’esame istologico.

La più forte correlazione è stata osservata per l’esame visivo-tattille, seguito dallo scanner supportato dalla funzione di classificazione della carie che quantifica la fluorescenza complessiva rispetto a quella derivante dalle superfici solide.

Questa funzione è caratterizzata dalla maggiore affidabilità intrascanner e dalla massima combinazione di specificità e sensibilità nei due livelli istologici in cui è stato possibile effettuare il raffronto con l’esame visivo-tattile, nonché a livello di 3 siti istologici su 4 in cui è stato possibile effettuare il raffronto con la valutazione radiologica.
La sola eccezione è rappresentata dalle lesioni a livello del terzo esterno dei denti, in cui la valutazione radiologica è risultata superiore. 

E’ stato dunque sviluppato un sistema di punteggio basato sulla fluorescenza per la valutazione della carie con uno scanner intraorale, che ha dimostrato una performance promettente rispetto ai metodi di riferimento per il rilevamento della carie.

Lo scanner intraorale, accompagnato da un sistema di punteggio automatizzato per la carie, potrebbe migliorare il rilevamento obiettivo della carie ed incrementare l’efficienza e l’efficacia degli esami orali. Questo dispositivo inoltre ha il potenziale di supportare un monitoraggio affidabile delle lesioni cariose in fase precoce. 

Fonte: Caries Res 2020

IT-NON-03155-W-10/2022