Cateteri centrali a inserzione periferica: il ruolo dell’infettivologo

Quando vengono posizionati cateteri centrali ad inserzione periferica (PICC), l’approvazione da parte dell’infettivologo è associata ad un uso maggiormente appropriato del dispositivo e ad un minor rischio di complicazioni.

Ciò emerge da uno studio condotto su 21.653 pazienti su cui è stato posizionato un PICC negli ospedali del Michigan fra il 2015 ed il 2019. Lo studio suggerisce che, se possibile, è importante coinvolgere precocemente l’infettivologo, e se l’accesso a questi specialisti è problematico, ciò potrebbe richiedere l’addestramento del team di inserzione del PICC sulle indicazioni per questa pratica, ed in caso di necessità sul modo di minimizzare le complicazioni selezionando il dispositivo giusto, come affermato dall’autrice Valerie Vaughn dell’università del Michigan.

Per quanto sarebbe ideale che uno specialista in malattie infettive revisionasse tutti i pazienti, è probabilmente altrettanto importante che egli lavori di concerto con il dipartimento clinico, con la farmacia e con il team di inserzione del PICC per aiutare a creare nuove politiche di posizionamento dei PICC e flussi di lavoro automatizzati, e revisioni poi regolarmente i dati insieme al dipartimento clinico per garantire che le linee guida vengano ben seguite.

È inoltre possibile che anche altri specialisti possano essere in grado di ottimizzare l’uso del PICC nel caso in cui non sia disponibile un infettivologo per un consulto: il personale infermieristico specializzato in malattie infettive o in accesso vascolare potrebbe a sua volta fornire un modello assistenziale che unisce lo specialista in malattie infettive con tutti gli altri dipartimenti ospedalieri in cui vengono impiegati i PICC.

Fonte: JAMA Netw Open online 2020

IT-NON-03301-W-11/2022