Cause genetiche di emofilia nel sesso femminile

Le donne e le ragazze a cui ci si riferisce come “donne emofiliache” potrebbero presentare complesse cause genetiche per il proprio fenotipo emofiliaco, ed inoltre potrebbero presentare emorragie eccessive che richiedono trattamento soltanto per via della loro eterozigosi negli alleli emofiliaci.

Per quanto l’emofilia moderata e grave sia rara nelle donne, il 16% dei pazienti con emofilia A lieve e quasi un quarto di quelli con emofilia B lieve osservate nei centri di trattamento dell’emofilia statunitensi è di sesso femminile.

Una donna con fenotipo emofiliaco con bassi livelli di fattore VIII o IX potrebbe essere classificata all’interno di una delle seguenti categorie di causalità: omozigosi (due alleli emofiliaci identici), eterozigosi composita (due alleli emofiliaci diversi), emizigosi (un allele emofiliaco e nessun allele normale)  o eterozigosi (un allele emofiliaco ed un allele normale), oppure cause genetiche diverse dall’emofilia o cause non genetiche.

Gli studi necessari per la classificazione possono comprendere parametri della coagulazione, sequenziamento F8 o F9, test di inversione F8, amplificazione multipla delle sonde ligamento-dipendenti, cariotipizzazione e studi dell’inattivazione del cromosoma X effettuati su paziente e genitori.

Le donne con omozigosi, eterozigosi composita o emizigosi presentano chiaramente emofilia, in quanto non possiedono alcun allele normale, ma anche le donne eterozigote e le ragazze con livelli fattoriali al di sotto del range di emostasi corrispondono alle definizioni impiegate per il trattamento dell’emofilia. 

Fonte: Haemophilia online 2020

IT-NON-03571-W-12/2022