Chirurgia bariatrica migliora a lungo termine la funzionalità renale

I soggetti obesi sottoposti a chirurgia bariatrica potrebbero presentare una migliore funzionalità renale a lungo termine rispetto a quelli che non si sottopongono a questi interventi. 

A suggerirlo uno studio condotto su 144 pazienti da Alex Chang della Geisinger di Danville, secondo cui la presenza di una funzionalità renale ridotta non dovrebbe impedire ad un paziente di sottoporsi a chirurgia bariatrica, specialmente dato il fatto che questi pazienti potrebbero trarne benefici particolarmente positivi proprio per la funzionalità renale stessa.

Nello studio infatti i pazienti con funzionalità renale ridotta sono andati incontro a miglioramenti della stessa funzionalità renale anche maggiori rispetto a quelli con funzionalità renale inizialmente normale con la chirurgia bariatrica. Parte dei benefici deriva probabilmente da miglioramenti o risoluzione di diabete ed ipertensione.

Con l’obesità, l’elevato carico calorico, sodico e proteico potrebbe sovraccaricare il rene, e gli squilibri negli ormoni correlati ai grassi potrebbero determinare un incremento dell’infiammazione, mentre il grasso renale potrebbe comprimere il rene stesso e dare luogo ad un incremento di ritenzione di sale con conseguente aumento della pressione.

L’ampia riduzione di peso ed apporto calorico che interviene dopo la chirurgia bariatrica potrebbe invertire buona parte di questi effetti.I ricercatori progettano di effettuare altri studi per comprendere meglio quali dei cambiamenti metabolici che intervengono dopo la chirurgia bariatrica abbiano un impatto sulla funzionalità renale.
Altri studi hanno riscontrato miglioramenti nella salute renale anche con la perdita di peso non chirurgica prolungata, e quindi dovrebbe essere profuso ogni sforzo per prevenire e gestire l’obesità.

La chirurgia bariatrica comporta anche alcuni potenziali rischi, come deficit nutrizionali e nefrolitiasi, e quindi i medici dovrebbero assicurarsi che i pazienti vengano sottoposti a controlli accurati e che prendano decisioni condivise con un team multidisciplinare.

I deficit della funzionalità renale non fanno necessariamente parte dei criteri per la candidatura alla chirurgia, ma la maggior parte dei pazienti con ipertensione, diabete ed obesità grave presenta una qualche forma di danneggiamento renale che potrebbe migliorare come beneficio secondario dell’intervento di chirurgia bariatrica.

Come affermato da alcuni esperti, se sussiste prova documentale di deficit renali, si dovrebbe fare maggiore pressione affinché il paziente si operi allo scopo di prevenire danni permanenti, in quanto è noto che questi pazienti potrebbero progredire verso la necessità di un trapianto di rene per via dello sviluppo di un’insufficienza nelle fasi successive della vita. 


Fonte: JAMA Netw Open online 2020

IT-NON-02950-W-09/2022