Chirurgia mininvasiva e scoliosi: vantaggi ma tasso correzione inferiore rispetto a intervento a cielo aperto

Secondo uno studio pubblicato su Asian Spine Journal, nella correzione della scoliosi idiopatica adolescenziale la chirurgia a cielo aperto sembra migliore della chirurgia minimamente invasiva per ottenere un migliore tasso di correzione e buoni risultati funzionali. La chirurgia mininvasiva, però, è migliore rispetto alla chirurgia a cielo aperto quando si considerano i parametri perioperatori.


“La chirurgia mininvasiva sta guadagnando terreno rispetto a metodi più invasivi. I suoi vantaggi sono sicuramente il fatto di trascorrere meno tempo in sala operatoria, la minore perdita di sangue, un tempo di recupero più breve e una minore durata del ricovero” spiega Deepak Neradi, del Postgraduate Institute of Medical Education and Research di Chandigarh, India, primo nome dello studio.


I ricercatori hanno portato avanti una revisione sistematica e metanalisi valutando la letteratura sulla chirurgia mininvasiva e in aperto per la scoliosi idiopatica adolescenziale (AIS) per vedere se la chirurgia mininvasiva avesse vantaggi rispetto alla chirurgia tradizionale. Nell’analisi finale sono stati inclusi sei studi in tutto, e gli esiti primari sono stati il tasso di correzione e gli esiti funzionali, inclusi i parametri perioperatori e postoperatori.


Il gruppo trattato con chirurgia mininvasiva aveva 123 pazienti e il gruppo gestito con chirurgia in aperto 150. Il tasso di correzione e gli esiti funzionali hanno avuto risultati migliori nel gruppo di chirurgia in aperto, con una differenza media rispettivamente di 4,60 e 0,11. Al contrario, la durata dell’intervento chirurgico, la perdita di sangue, il numero di pazienti che necessitavano di trasfusioni e il fabbisogno di analgesici sono risultati migliori nel gruppo trattato con chirurgia mininvasiva, con una differenza significativa.


Fonte: Asian Spine Journal