Chirurgia oncologica: co-gestione geriatrica riduce la mortalità

I pazienti dai 75 anni in su sottoposti a chirurgia oncologica vanno incontro ad un minor grado di mortalità post-operatoria se ricevono una co-gestione geriatrica. Lo rivela una ricerca condotta su 1.892 pazienti da Armin Shahrokni del Memorial Sloan Kettering Cancer Center di New York, secondo cui gli anziani affetti da tumori sono a maggior rischio di complicazioni chirurgiche e mortalità rispetto ai pazienti più giovani, e sussiste la necessità di migliorarne gli esiti chirurgici.

Il presente studio dimostra che un modo per conseguire questo obiettivo consiste in una stretta collaborazione fra chirurghi oncologici e geriatri.
Lo studio non includeva dati sullo stadio dei tumori o su trattamenti sistemici post-operatori che i pazienti hanno ricevuto, ed inoltre non ha tenuto conto di alcuni esiti chiave come la ripresa funzionale e la possibilità di ricevere ulteriori trattamenti oncologici.

E’ inoltre possibile che i risultati di questo studio monocentrico non siano generalizzabili agli esiti ottenuti altrove, ma comunque i dati suggeriscono che i geriatri debbano costituire una parte integrante del team terapeutico per i pazienti oncologici geriatrici. 
Essi dovrebbero seguire il paziente in tutte le fasi dell’assistenza chirurgica, e lavorare con il team chirurgico per ottimizzare lo stato di approccio all’intervento e la ripresa da quest’ultimo.

Un’assistenza ottimale al paziente chirurgico geriatrico deve comprendere interventi multidisciplinari e multifasici per migliorare gli esiti

Fonte: JAMA Netw Open online 2020

IT-NON-02952-W-09/2022